domenica 12 aprile 2009

Xam'd - Lost memories

Era da un po' che un anime non mi prendeva come mi è successo con Xam'd, serie che ho recuperato per caso solo perché incuriosita dal titolo. Quando ho iniziato con il primo dei 26 episodi, non avevo idea né di cosa trattasse la storia né di chi fosse l'autore o la produzione. Da un certo punto di vista, mi viene anche da dire "e meno male", perché lo studio BONES è associato ad un anime che mi interessa quanto imparare a memoria i "Promessi sposi" (cioé Full Metal Alchemist) ed un altro che mi è piaciuto quanto un pugno sul naso (RahXephon).
Su FMA posso sempre ricredermi, non avendolo mai visto, al contrario su RahXephon la mia opinione è definitiva: disegni bellissimi, mecha design intrigante, animazioni fluide, sonoro stupefacente ed ottima storia fino a che non si inizia ad intravvedere la soluzione ai vari misteri della serie. Va detto che il papino di RahXephon è Yutaka Izubuchi, mentre quello di Xam'd è Masayuki Miyaji, perciò non è detto che le lacune del primo avrebbero afflitto il secondo e, fortunatamente, così non è stato.


Xam'd si svolge in quello che potrebbe essere un universo parallelo oppure un ipotetico nonché remoto futuro, su un pianeta costantemente diviso dalla guerra tra due imperi. Akiyuki Takehara, Haru Nishimura e Furuichi Teraoka sono tre amici che frequentano la stessa scuola, ognuno con i propri problemi familiari, problemi che faranno da contorno alla vicenda principale durante tutto l'arco della storia. Ad ogni modo, durante una giornata qualsiasi, l'autubus che li porta a scuola viene fatto saltare in aria da una misteriosa ragazzina con i capelli bianchi e, a seguito dell'esplosione, un essere denominato hiruko viene impiantato nel braccio di Akiyuki.

Sarebbe abbastanza inutile proseguire con la storia, visto che i primi quattro episodi sono semplicemente una velocissima sequenza di eventi che saranno spiegati nella loro interezza solo molto avanti nella serie. L'ultima serie con una struttura del genere che abbia visto, è stata Noein, anime anch'esso semplicemente bellissimo (ne parlerò non appena avrò un momento per riguardarlo).
Xam'd ha tutti i pregi di RahXephon, senza però utilizzare degli espedienti ridicoli per spiegare perché accadono determinati eventi come gli attentati terroristici, gli attacchi dei mostri denominati "humanform" ed i comportamenti dei vari personaggi. Non ho trovato buchi di sorta nella storia ed anche al comportamento più assurdo viene dato un senso (se avete visto la seconda serie di Code Geass, la R2, non potete non esservi chiesti "ma perché tutti hanno un Geass?"); inoltre, non solo i protagonisti ma anche i personaggi secondari sono caratterizzati decisamente bene.

Prima o poi aggiungerò un sistema decente per dare un voto, ora come ora accontentatevi di questo: non potete non vederlo.

Per concludere, fate un salto su yutube e guardate, nell'ordine: trailer, opening ed ending.

giovedì 26 marzo 2009

Gomorra

"E il Signore distrusse Sodoma e Gomorra ricoprendole di zolfo e di fuoco. E gli angeli in coro dissero: "Signore, passi per Sodoma, città di sodomiti, ma perche' hai distrutto anche Gomorra?". E il Signore rispose: "Mah, Gomorra, città di gomorroidi... mi faceva un po' schifo!".
-Giobbe Covatta

Ogni tanto, le storie ammassate nel groviglio dei miei neuroni domandano, a gran voce, di essere materializzate; quando questo accade, ho spesso tentato di accontentarle, utilizzando il mezzo più consono. Purtroppo, c'è una cosa che non sono in grado di fare, principalmente perché mi mancano la volontà e l'esperienza ma, cosa non meno importante, anche le basi tecniche. Ebbene, questa cosa è "scrivere un libro": ogni volta che provo, una galassia collassa in un buco nero, gli imperi crollano e Neri Parenti sforna un nuovo film. "Cosa c'entra tutto questo con Gomorra" è una domanda più che lecita e, nella mia infinita clemenza, vi fornisco ache la risposta: mi ha ricordato tutte le motivazioni che mi spingono a non scrivere il mio libro.

Gomorra, di Roberto Saviano, è un libro che parla della Camorra e questo è l'unico punto chiaro.
All'inizio, sembra un romanzo, una storia inventata sullo sfondo, tragicamente reale, della terra di Camorra e dei crimini dei camorristi. Improvvisamente, nel romanzato compaiono riferimenti alla notte degli Oscar, molto probabilmente quella del 2006. A questo punto, penso sia uno di quegli espedienti che in tanti usano per dare una collocazione temporale agli eventi, un po' come accade in Forrest Gump. Il problema è che, proseguendo, il libro toglie l'abito del romanzo ed indossa quello dell'articolo giornalistico, con tanto di statistiche e cifre, delle quali non si trova citata neppure una sola fonte.
Questo libro non ha un'identità: sembra che voglia fare cronaca ma che abbia paura di annoiare i lettori e che, quindi, debba inframmezzare con più o meno lunghi aneddoti. L'argomento è tremendamente interessante, però è esposto in modo davvero pessimo, perché Gomorra è scritto malissimo, con una quantità di ripetizioni e sottolineature dell'ovvio esorbitanti, più di quante sia umano sostenere. Sicuramente ha toccato i tasti giusti, considerando che ha ricevuto minacce di morte da parte dei clan camorristici ed è probabilmente questo il motivo del successo del libro.
Leggetelo, se proprio siete curiosi.

Diversamente, passate oltre: ci sono tanti bei libri da leggere...

domenica 22 marzo 2009

The international

L'alternativa per la serata sabbero stati "Ponyo" di Hayao Miyazaki, scartato perché le proiezioni erano solo pomeridiane e "Gran Torino", scartato perché ero troppo stanca per gustarmelo come avrei voluto. Perciò, ho optato per un film d'azione anche se, già in partenza, non mi aspettavo granché da questo film. Un po' perché Tom Tykwer ha già rovinato "Il profumo" (però la regia mi dice che "Lola corre" vale la pena, lo recupererò), un po' perché Clive Owen sarà anche un figaccione ma ha una paresi facciale dal naso in su (vedi Steven Seagal). Però c'è Naomi Watts, che ho trovato bravissima in "Mulholland Drive" ed in quella cosa orribile the è il remake americano di "The Ring". Purtroppo, lei non basta a salvare questo film...


La trama
L'agente dell'Interpol Louis Salinger (Clive Owen), con l'aiuto del vice procuratore distrettuale di New York Eleanor Whitman (Naomi Watts), cerca disperatamente di trovare le prove per smascherare i misfatti del gruppo bancario lussemburghese IBBC. Tutti sanno del traffico d'armi, del riciclaggio di denaro e delle altre attività illecite, ma nessuno può provarlo: le indagini sono, ogni volta, irrimediabilmente insabbiate, gli aspiranti informatori delle forze dell'ordine e quelli che arrivano troppo vicino ad ottenere prove, vengono uccisi.

La mia opinione
Le musiche sono veramente belle ed azzeccate e molte scene sono visivamente gustose come, ad esempio, la sparatoria all'interno del museo Guggenheim di New York. E, con questo, ho purtroppo finito di elencare i punti positivi del film.
Lo sceneggiatore è tale Eric Singer che, stando ad imdb, è alla prima prova cinematografica. Non so se possa essere una scusante per il pasticcio che ha sfornato, avrà fatto una scuola, no? Comunque...
La storia inizia bene, con il poliziotto Thomas Schumer ucciso non si sa come e l'informatore che, il giorno seguente, muore misteriosamente in un incidente d'auto. Il resto del film lascia la sensazione di buone idee buttate a caso, non sviluppate a dovere e, soprattutto, elementi apparentemente importanti della trama lasciati brutalmente ed inspiegabilmente in sospeso. Durante lo sviluppo della trama, viene da chiedersi perché quel personaggio sia improvvisamente sparito e perché quell'altro, appena comparso, sia così importante. Viene da chiedersi perché Salinger, che s'è incavolato non poco per l'assassinio dell'agente Schumer, si arrenda quando gli viene detto che la quantità di cianuro presente nel sangue non era sufficiente per ucciderlo e che si dimentichi dell'accaduto per il resto della storia.
La parte di Milano è, forse, l'unica che abbia un suo senso dall'inizio alla fine e, soprattutto, l'unico pezzo di storia che non sarà lasciato nel dimenticatoio alla fine del film.

In definitiva: comprate il biglietto per "The International" giusto se non ci sono proiezioni serali di "Ponyo" e avete già visto "Gran Torino"

sabato 21 marzo 2009

Un pianerottolo più in basso

Come già anticipato nel disclaimer, eccoci al primo entusiasmante, spumeggiante ed elettrizzante appuntamento di "Un pianerottolo più in basso (sulla scala evolutiva)"! La rubrica che raccoglie le migliori risposte al sondaggio giornarliero di "City" (edizione Milano) e che mi permetterà di mettere in mostra tutta la mia spocchia intellettualoide. Il tutto a discapito di qualche povero ingenuo che, nel momento in cui ha deciso di rendere partecipe tutta la Lombardia dei suoi pensieri, non ha pensato alle conseguenze.


20/03/2009
La domanda:
In Italia 60mila siero positivi nonsanno di essere malati. Colpa dell’incoscienza o della disinformazione sull’Aids?
La domanda: se non lo sanno loro, come facciamo a sapere noi quanti sono? In realtà siamo tutti morti, ma ancora non lo sappiamo.

Ci portano un pianerottolo più in basso:
Gianfranco "L’astinenza è possibile. Il preservativo, al contrario, spinge alla dipendenza da endorfina, la droga più a buon mercato."
Beh, più a buon mercato degli ormoni prodotti dal nostro corpo... dubito che Gianfranco passerà mai per questo blog, in ogni caso lo invito ad informarsi sull'utilità dell'endorfina qui e qui. Per il resto, gli consiglio una pistola a salve, da caricare con luoghi comuni.
Paola 68 "Troppo facile e comodo prendersela con il Papa “mandato come agnello tra i lupi”"
Ehm, chiedo scusa, ma nella domanda non leggo riferimenti ad autorità del Vaticano... coda di paglia?

Nella prossima puntata: altre mirabolanti opinioni ci faranno provare una struggente melanconia al pensiero di Sparta o di quel lontano periodo, ormai dimenticato, quando a proteggerci c'era la selezione naturale .

Disclaimer

Dopo aver presentato me stessa, è ora di presentare il mio blog 2.0 e di chiarire cosa è questo blog e cosa non è, cosa potete fare e cosa non potete fare voi esimi lettori.

Innanzitutto, vi spiego perché si intitola "HTTP Error 503. The service is unavaiable" (la definizione dell'errore la trovate qui): non mi veniva in mente un nome e non intendevo chiamarlo come il mio vecchio blog, perciò ecco perché questo titolo.
Vi sarete anche chiesti che c'entra la definizione di "ouroboros": la prima volta che vidi un ouroboros fu parecchi anni fa, durante una puntata del telefilm "Millennium"; non ricordo assolutamente nulla di quella puntata, se non la figura dell'ouroboros. Credo fossi ancora alle medie e ricordo un approfondimento sul significato di quel simbolo sul mensile che trattava di X-Files (non ho trovato granché riguardo la rivista, se non varie aste su eBay e questa pagina).
Poi è arrivato internet ed è arrivata wikipedia (per l'ouroboros, guardate qui
e approfondite qui), così ho potuto approfondire il concetto, soprattutto dopo aver visto la serie "Noein", della quale parlerò più avanti.

Cosa non è questo blog
Un resoconto della mia vita privata. Non è detto che non ne parli ma, sicuramente, ne tratterò in modo molto marginale.
Questo perché ho imparato, a mie spese, che è meglio evitare il più possibile di sbandierare i propri pensieri più intimi o, men che meno, i propri sentimenti. Siccome la mamma mia ha insegnato bene, sbagliando imparo e cerco di non perseverare, benché sia stata definita "diabolica" in più di una occasione. Ma quella è un'altra storia...


Cosa è questo blog

Vestirò i panni dell'opinionista e della critica, illudendomi di essere brava in quello che faccio, di essere dalla parte della ragione e di avere cognizione di causa, sarò presuntuosa e saccente; in poche parole, una imitazione perfetta degli opinionisti e dei critici di professione.
Avrete probabilmente letto l'introduzione della mia persona nel post precedente, quindi vi siete anche fatti un'idea di quello che scriverò nei giorni a venire. Se non l'avete letto o l'avete letto solo in parte, allora o voi siete pigri oppure io scrivo veramente male oppure vi risulto antipatica. Qualsiasi sia il caso, mi dispiace, ma è possibile che troverete noioso, illeggibile ed antipatico qualsiasi altro post e che, quindi, questo non sia il blog che fa per voi.

Cosa potete fare
Leggere, guardare le figure e commentare, magari scrivendo qui i vostri pensieri, usando l'apposita funzione "commenta".
Nei commenti scrivete quello che più vi pare e piace: se siete d'accordo con me, se pensate che abbia scritto una marea di idiozie, anche se pensate che io stessa sia un'idiota.
Mandatemi poesie d'amore, insultatemi, minacciatemi, lasciate suggerimenti vari ed eventuali, che sono sempre graditi: in cambio, vi chiedo solo di lasciare il vostro nome o nick nel commento.
Non metto link a blog o siti personali se non richiesto, perciò, se non vi trovate nel box dei link/blog, la motivazione è semplicemente questa; perciò,
se avete un sito oppure un blog che volete vedere linkato nella colonnina a destra, lasciate un commento oppure scrivete una mail a valfuindor@gmail.com

Cosa non potete fare
Lasciare pubblicità (non leggo neppure quella che mi lasciano nella cassetta della posta, volete che consideri quella nel mio blog?), insultare mia madre, scrivere commenti anonimi.
Questo blog è mio, perciò mi darebbe parecchio fastidio vedere infrante queste semplici regole, un po' come quando le mie amiche invadenti arrivano a casa mia ed iniziano a fumare come delle turche. Purtroppo, non posso deletare le sigarette dal mondo ma qui, nel mio blog, il demiurgo sono io e posso cancellare i commenti anonimi, gli insulti alla mamma e la pubblicità.

Se vedete una immagine di vostra proprietà nei miei post e non gradite che qui resti, oppure c'è una citazione di un vostro scritto, chiedete e sarà tolta; similmente, se avete l'impressione che abbia copiato qualcosa di vostro, parliamone civilmente, perché sicuramente vi state sbagliando. Com'è possibile? Ho troppo poco tempo libero, limito le mie letture a blog/siti mirati che non ho alcun motivo di copiare, se proprio devo li cito.
Se rispondete ai sondaggi di City e leggete qui il nick che usate abitualmente per farlo, allora siete capitati nella rubrica, dal titolo provvisorio, "Le risposte peggiori ai sondaggi idioti di City". Congratulazioni! Avete vinto il premio "Scendiamo un gradino sulla scala evolutiva".

Abbiamo finito con le presentazioni, è ora di dare inizio alle danze.

venerdì 20 marzo 2009

Biografia dell'autore

Potete chiamarmi Ismaele.

Ma anche no, perché suonerebbe un po' strano se consideriamo che:
  1. l'uomo che mi ha tirato una pacca sul sedere il giorno che sono nata, ha sentenziato "è una bambina"
  2. non è il mio nome e, sebbene anche Val non lo sia, è così che dovete chiamarmi.
Ad ogni modo, questo è il post delle presentazioni: chi sono, cosa faccio, da dove vengo, così chi non mi conosce si fa un'idea e chi mi conosce di già si aggiorna.

Sono nata il 27 giugno 1982 e, a causa di una distorsione spazio-temporale nella quale sono rimasta intrappolata, ho 22 anni. Pare avrò 22 anni per il resto dei miei giorni: ho chiesto ad un indovino, che non ha potuto leggere il mio futuro nelle viscere di un capretto; poi ad un matematico, ma non è più stato capace di ricordarsi la tabellina del 6; infine, mi sono rivolta ad uno studioso di fisica classica, che ha iniziato a piangere. Perciò, il mistero rimane ed io posso proseguire a dire idiozie.
Ad ogni modo, dicevo, sono nata 22 anni fa ad Albenga (SV) e me ne vergogno profondamente, perché io ho sempre vissuto ad Alassio (SV), sono figlia e nipote di alassini e la mia anima votata al campanilismo urla ogni volta che dico dove sono nata. Ho vissuto 25 dei miei 22 anni proprio ad Alassio, per poi trasferirmi in Lombardia alla ricerca di un lavoro nel campo informatico e, non si sa bene come, ne ho anche trovato uno dopo qualche mese.
Vivo nel posto che leggete nel box a destra, vicino alla ragazza con il berretto.

E questo è tutto, per quanto riguarda la mia vita privata: per i dettagli, se li conoscete... buon per voi, se non li conoscete, beh, difficilmente li troverete qui :)

Per quanto riguarda cosa mi piace fare o non fare, un bell'elenco per voi!

Libri preferiti
Douglas Adams "The hitchhiker's guide to the galaxy", Jun'ichiro Tanizaki "La croce buddista", Friedrich Nietzsche "Così parlò Zarathustra" (e lo citerò, vedrete se lo citerò!), Mikhail Afanasyevich Bulgakov "Il Maestro e Margherita", Gabriel Garcia Marquez "Cent'anni di solitudine", Patrick Suskind "Il profumo", Oriana Fallaci "Insciallah"

Film
Il settimo sigillo, Monty Python and the Holy Grail, Amadeus, Frankestein Junior, la trilogia Qatsi, Lost highway

Comic/Manga
V for Vendetta, Watchmen, Il ritorno del Cavaliere Oscuro, Berserk, Monster, 20th Century Boys, Dorohedoro, Strangers in paradise

Anime/Cartoon
in generale, qualsiasi cosa prodotta dallo Studio Ghibli (ma "Tonari no Totoro" e "La città incantata" sono sicuramente i due che preferisco), Noein, the Slayers (che in Italia è arrivato con l'aberrante titolo "Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo per Rina), Azumanga Daioh, Brisby ed il segreto del Nimh, Lilo & Stitch, Family guy, Futurama

Musica (artista o gruppo)
Fiona Apple, Depeche Mode, Paradise Lost, In flames (prima di "Reroute to remain", però), Diana Krall, Radiohead, King Crimson, Yes, Soilwork, Korpiklaani, Týr, Fabrizio De André, Kodo
La musica classica è tutta bella (a parte la dodecafonica) e, sicuramente, qualche opera mi piace più di altre, infatti ho una venerazione per Sergei Rachmaninoff ed, in particolare, per il suo "Concerto per pianoforte ed orchestra n.2 in do minore" (per gli 'gnuranti: clicky!)

Cibo
Carciofi (in qualsiasi modo, ma rigorosamente quelli liguri), sushi, sashimi, patate bollite (beh? mi piacciono!), cocco, mango, pizza, pasta (potrei uccidere per un piatto di penne all'arrabbiata), filetto al pepe verde

Bevande
Birra (specialmente le birre d'abazia, from Belgium with love), mojito, armagnac, cognac, Lagavulin 16, il Caffé Borghetti ed il caffé vero, the (lampang sochong su tutti; ovviamente non in bustina, formato che ho messo al bando una decina d'anni fa)

Sport (da praticare)
Dormire, Beh, se solo non avessi una discopatia tra C5 e C6, mi sarebbe piaciuto molto tornare a praticare aikido. Ah, lunedì mi arriva la cyclette, la contiamo come sport praticato? Ma sì, dai...

Sport (da guardare)
A parte il ciclismo su strada, guardo un po' tutto. Per me le olimpiadi sono un orgasmo multiplo sportivo, quasi un mese di goduria ogni quattro anni, anche perché è l'unica occasione in cui posso farmi una panciata di scherma. Los Angeles 1984, Seul 1988, Barcellona 1992, Atlanta 1996, Sydney 2000, Atene 2004, Pechino 2008 sono le olimpiadi svolte da quando sono nata ad oggi. Sono andata a memoria, dopo controllo wikipedia e mi do il voto. Ora vi faccio un sunto delle squadre/team che seguo sport per sport: calcio (F.C. Inter, sì, anche quando perdeva... e lo so che usciamo sempre agli ottavi!), basket (San Antonio Spurs; del basket italiano "so una sega", come dice Don Zauker), F1 (Ferrari), football americano (Pittsburgh Steelers, fin da quando andavo alle elementari). Di rugby e pallavolo, seguo giusto le nazionali.

Telefilm
La mia TV spenta il 99,9%del tempo, la accendo giusto se c'è qualche evento sportivo oppure per giocare alla PS2 e, perciò, tutti i telefilm usciti negli ultimi 4 anni li ho scaricati, oppure ho comprato i dvd.
Lost, Twin peaks, Friends, Dexter, My name is Earl, the Twilight Zone, Monty Python's flying circus, X-Files (fino alla quarta stagione), Frasier, Scrubs

Videogames
Unreal (no, non il Tournament), Starcraft, GTA Vice City, Okami (giocatelo, oppure questa notte Bondi vi mangerà i piedi), Outcast, Baldur's Gate, Planescape: Torment (un capolavoro), Need for Speed: Most Wanted, Mass Effect, Team Fortress 2, Monkey Island, Alone in the dark 2, Deus Ex, la serie The Elder Scrolls (anche se Oblivion è stata una delusione).
No, non ho mai giocato Half Life. Prima o poi, rimedierò, d'altonde, se consideriamo che ho rimediato con Monkey Island solo lo scorso anno...

In conclusione, parliamo di due argomenti leggeri: religione e politica (stavo per scrivere "religione è politica, un lapsus interessante e da sviluppare)

La religione di Val: è semplice, sono atea. Ah, delle motivazioni? Non ho prova del contrario. Anche la fede non è una spiegazione, perciò stfu. :)
La politica di Val: ecco, questo è un argomento spinoso e complesso. Vedrò di trattarlo in un futuro posto, perché penso meriti un approfondimento.

È l'ora delle nanne.